Il Centro Studi LIREC esprime il suo cordoglio a tutta la comunità Ahmadiyya, colpita dall’ennesimo atto di violenza, nella speranza che quanto accaduto possa risvegliare le coscienze di tutti coloro, credenti e non credenti, che si adoperano per denunciare, e possibilmente evitare, atti disumani come questi, animati da una malvagità inaudita verso persone innocenti.
Il 19 settembre 2026 si è verificato l’ennesimo attacco mirato contro la minoranza Ahmadiyya a Sargodha, in Pakistan, che ha provocato il ferimento di un uomo di 70 anni, Malik Mahmood Mubarak, e di suo figlio di 40 anni, Ayaz Mubarak.
Aggressori non identificati hanno aperto il fuoco contro i due Ahmadi mentre rientravano a casa dal lavoro. Entrambi sono sopravvissuti alla sparatoria ma, a causa della gravità delle ferite riportate, sono stati trasferiti d'urgenza in un ospedale a Lahore.
Dopo le denunce degli esperti delle Nazioni Unite riguardo alle sistematiche discriminazioni e violenze subite dalla comunità in Pakistan, le manifestazioni di odio si sono aggravate e si sono manifestate anche con l'esposizione di striscioni con messaggi fortemente aggressivi e dispregiativi contro gli Ahmadi davanti all'Università di Sargodha.
Qualche mese fa, a maggio 2026, un noto medico gastroenterologo di fede Ahmadi, il dottor Sheikh Mahmood, era stato assassinato all'interno della sua clinica a Sargodha, e, all'inizio di settembre, un altro dirigente della comunità era stato ucciso nella vicina località di Mandi Bahauddin.
La comunità Ahmadiyya locale si trova in uno stato di forte allarme, mentre le organizzazioni per i diritti umani e i portavoce della Jamaat-i-Ahmadiyya Pakistan hanno espresso profonda preoccupazione per l'impunità di cui godono gli estremisti e hanno chiesto l'intervento immediato delle forze dell'ordine per identificare i colpevoli.