COMUNICATO STAMPA
Testimoni di Geova, alla Camera il caso dell'Intesa negata per quasi cinquant'anni: «La sentenza CEDU impone una risposta dello Stato»
Roma, 2 ottobre 2026 - La recente condanna dell'Italia da parte della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo per la mancata stipula dell'Intesa con la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova è stata al centro della conferenza stampa organizzata dal Centro Studi LIREC su interessamento dell'On. Roberto Giachetti, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati.
Nel corso dell'incontro è stata analizzata la sentenza della Corte di Strasburgo, secondo la quale l'impossibilità per i Testimoni di Geova di stipulare un accordo con lo Stato italiano costituisce una forma di discriminazione. L’Intesa con i Testimoni di Geova è un caso di "paralisi procedurale e istituzionale" relativa a una richiesta di Intesa presentata nel 1977 e mai conclusa, nonostante la predisposizione e la firma di testi concordati da parte di due Presidenti del Consiglio.
Secondo i relatori, la sentenza apre una riflessione più ampia sul sistema di regolazione dei rapporti tra lo Stato e le confessioni religiose e sulla necessità di garantire procedure trasparenti, imparziali e fondate sul principio di uguaglianza.
La Direttrice di LIREC ha affermato “Il Centro Studi denuncia fin dalla sua fondazione le violazioni della libertà religiosa e le diverse forme di discriminazione presenti nella società e nelle istituzioni italiane: dieci anni di segnalazioni spesso inascoltate dai media e dalle istituzioni. Questa sentenza è un appoggio indiretto alle nostre battaglie e un campanello d’allarme che deve suonare per le istituzioni italiane perché si ponga fine alle discriminazioni contro minoranze religiose rispettose delle leggi e pacifiche come la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova”
La Dott.ssa Nardini, nel suo commento alla decisione del Consiglio di Stato e ai lavori successivi delle commissioni a cui ha partecipato, ha ricordato che in parlamento si erano diffusi molti pregiudizi sui Testimoni di Geova che sicuramente hanno inciso in qualche misura sull’iter della legge e la sua mancata conclusione.
Gli avvocati Nardi e Rifici hanno ripercorso la storia della mancata Intesa e il recente pronunciamento della CEDU nel quale la Corte ha evidenziato come il governo italiano non sia riuscito a fornire alcuna prova che la dottrina dei Testimoni di Geova sui trattamenti sanitari, il rifiuto del servizio militare e l’astensione dal voto violi in qualche modo l’ordinamento interno. Di conseguenza questa confessione religiosa, non ottenendo l’Intesa, è stata discriminata cioè trattata diversamente rispetto alle altre confessioni che l’hanno ottenuta.
La conferenza si è conclusa con l'auspicio che la pronuncia della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo rappresenti l'occasione per superare una vicenda rimasta irrisolta per decenni e per assicurare un quadro di piena uguaglianza nei rapporti tra le istituzioni e le confessioni religiose.